Il Web 2.0 e l'innovazione nella PA

"La vita è quello che ti succede mentre sei impegnato in altri progetti” (J.L.)

Archive for luglio 2009

Trasparenza: come sostenere la “rivoluzione culturale”

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di Elvira Goglia

trasparenzaRiprendo il discorso avviato con “Cominciamo a parlare di trasparenza”. Lo faccio a partire dalle argomentazioni di Antonia d’Elia, in un post molto interessante su  essere o non essere web 2.0, questo è il dilemma! della PA.

La trasparenza è l’asset principale della rivoluzione culturale nella pubblica amministrazione, anche per le ragioni richiamate da Antonia d’Elia, con l’affermazione secondo cui “comunichiamo ciò che siamo”, figlia della  famosa asserzione “non si può non comunicare”.

Cosa comunica un’Amministrazione opaca, pigramente nascosta sotto procedure lente e misteriose, i cui esiti sono imprevedibili, sia nei tempi che nei contenuti, le cui motivazioni rimangono del tutto inspiegabili? Comunica  una indisponibilità a render conto del proprio operato alimentando una percezione negativa, in alcuni casi non corrispondente alla realtà. Diversamente, un patto di servizio chiaro, la rendicontazione puntuale del rispetto di quel patto (o del non rispetto, per motivi giustificati e quindi ostensibili), fa di un’Amministrazione un interlocutore onesto e affidabile verso i suoi utenti, verso la comunità, verso il sistema politico.

Carlo Biasco, in questo blog,  parla di “autogestione”, proponendo il caso di una richiesta/dichiarazione (polizza, nell’esempio) gestita direttamente dall’utente. E’ già questa una “rivoluzione”, in buona parte realizzata dal Fisco e da altre Amministrazioni, non ultimo da Inail. L’ulteriore importante passo avanti  in questa direzione è la cooperazione applicativa. E tuttavia, mi sembra trattarsi di quello che Antonia d’Elia definisce un “bisogno di base verso la PA”. 

La sfida dell’introduzione del web 2.0 nella PA credo parta proprio dalla consapevolezza che questi “bisogni di base”, ancorché da più parti ancora negati, siano solo il primo livello della “scala di Maslow” (sui bisogni dell’uomo-cittadino)… poca cosa in un mondo dell’economia globalizzata e dei nuovi assetti sociali, dove urgono sforzi di innovazione ben più complessi! La posta in gioco non è  solo semplificare e migliorare la qualità dei servizi pubblici, la loro accessibilità ed economicità (per questo non occorrerebbe scomodare il web 2.0), quanto affidare alla Pubblica Amministrazione, in una rinnovata concezione dell’intervento pubblico, un ruolo etico di regolazione economica e sociale, di incremento della qualità della democrazia, di redistribuzione della ricchezza e di promozione delle pari opportunità di accesso alla conoscenza, allo sviluppo economico, sociale e culturale da parte di vaste aree della popolazione.   >>>>>>> Leggi il seguito di questo post »

Written by Pietro Monti

30 luglio 2009 at 7:44 PM

L’evoluzione degli Uffici Comunicazione

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ComunicazioneLa gestione dei social network, la partecipazione attiva, la riorganizzazione dei Portali in ottica 2.0 e l’avvento del web semantico, possono svilupparsi senza una rivisitazione del ruolo degli Uffici e delle Direzioni che gestiscono la Comunicazione all’interno delle grandi organizzazioni pubbliche? Quali sono le competenze anche professionali per affrontare, gestire e favorire l’innovazione?

Premessa 

I social network ed i portali a vocazione 2.0 sono sistemi complessi e, come tali, hanno un altissimo livello d’imprevedibilità. Un network può essere un prodotto, ma è sempre allo stesso tempo un esperimento sociale, psicologico e tecnologico. Implementare un social network o riprogettare un Portale in ottica web 2.0, non significa automaticamente un successo. Quello che può essere davvero considerato un successo è riuscire a costruire un’organizzazione che prenda decisioni collettive, che scriva contenuti in modo collaborativo, ma che soprattutto aumenti l’intelligenza collettiva.

La quantità di fattori in gioco, di feedback e di reazioni individuali, rendono previsioni e controlli quasi impossibili. È il fattore umano, quindi, a determinare il successo o meno del processo dell’innovazione per la creazione di valore. Quello che fa la differenza è il grado di partecipazione, collaborazione e condivisione sia nella creazione dei contenuti sia nella stessa progettazione dei servizi.

Le funzionalità targate 2.0., anche le più innovative, perdono quindi di significato se non riescono a penetrare il tessuto sociale e se non sono messe al servizio di contenuti e servizi mirati agli effettivi bisogni funzionali dei visitatori. D’altra parte, sono proprio il fattore umano e la maturità culturale che permettono la partecipazione e la condivisione di informazioni e, quindi, il successo di un processo di innovazione.

La partecipazione non è un risultato scontato neanche all’interno di una intranet. Qui, infatti, entrano in gioco dinamiche sociali, paure e resistenze legate soprattutto all’appartenenza a una comunità strutturata e spesso fortemente gerarchica. La paura di bloggare di alcuni dipendenti e dirigenti, ad esempio, può essere dovuta al timore reverenziale che si ha per i propri superiori, il timore di contraddirli o, peggio, di mettere a rischio la propria o altrui immagine condividendo informazioni con i colleghi. Spesso la paura non è solo nel bloggare ma perfino nel non mostrare i blog altrui, neanche quando parlano della propria organizzazione.   >>>>>  Leggi il seguito di questo post »

Written by Pietro Monti

26 luglio 2009 at 12:35 PM

“Diritto alla rete”

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http://dirittoallarete.ning.com/
Adesione all’appello di Diritto alla Rete contro il DDl alfano che imbavaglia la Internet italiana.SCARICAILLOGOEPUBBLICALO

Written by Pietro Monti

15 luglio 2009 at 12:03 PM

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Trasparenza “not found”

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operazione trasparenzaCome faccio ormai di frequente, volevo farmi un giro nel sito del Ministero per la PA e l’Innovazione  ma quando sono arrivato nella home page ho visto in risalto l’”Operazione Trasparenza”. Va detto che il sito del Ministero ha la bellissima usanza di sostituire la propria home page con l’ultma notizia da mettere in risalto. Ormai giro in quel sito come affezionato lettore da parecchio tempo perché trovo le notizie più preziose in termini di innovazione ma a volte anche i messaggi più preoccupanti in termini di “cultura del lavoro”, ma tant’è…. .

Devo dire che mi da un pò fastidio quella piccola foto sulla sinistra che riporta la scritta “via i fannulloni” sul  “Muro a lato dell’entrata delle Poste centrali di Milano “. fannulloniNon perché sembra far trasparire il desiderio di dire che “la gente mi ama” ma perché continua a spargere quel senso di criminalizzazione dei lavoratori pubblici che non è certamente l’ingrediente più adatto per la crescita della coscienza civica di questo paese. La foto della manifestazione sindacale sulla destra, che sembra messa a posta per “controbilanciare”, ha tutt’altro peso perché in una democrazia moderna un Ministro “deve” sempre essere “criticato”, con i canali ed i modi propri di un paese civile, ma pur sempre “criticato“! Guai se così non fosse!

Insomma volevo entrare per visualizzare l’elenco dei consorzi e delle società a partecipazione  pubblica come previsto dalla legge Finanziaria 2007 http://www.innovazionepa.it/ministro/ministro_brunetta/6264.htm  ma ….. acc… “page not found”.

Ho provato ad entrare nell’”archivio notizie” http://www.funzionepubblica.it/ministro/salastampa/notizie/6047.htm ma neanche da qui è stato possibile visualizzare l’elenco dei consulenti http://www.funzionepubblica.it/ministro/trasparenza/incarichi_2009/Incarichi_consulenti.htm .

Peccato, sarà per un’altra volta. Adesso è notte fonda, probabilmente quando leggerete questo post la pagina sarà stata riattivata ed i tecnici del ministero avranno sicuramente risolto il problema. Ma per il momento di trasparenza neanche a parlarne 😉

Vi riporto comunque la nota del portavoce del ministro Brunetta, pescata in rete: «la banca dati contiene le informazioni riguardanti la misura della partecipazione, la durata dell’impegno, l’onere complessivo a qualsiasi titolo gravante per l’anno 2009 sul bilancio dell’amministrazione, il numero dei rappresentanti dell’amministrazione negli organi di governo, nonché il trattamento economico complessivo a ciascuno di essi spettante».

Tornando alla “Trasparenza” ogni volta che sento questa parola mi corre un brivido lungo la schiena. >>>> Leggi il seguito di questo post »

Written by Pietro Monti

3 luglio 2009 at 12:30 AM