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"La vita è quello che ti succede mentre sei impegnato in altri progetti” (J.L.)

Trasparenza “not found”

with one comment

operazione trasparenzaCome faccio ormai di frequente, volevo farmi un giro nel sito del Ministero per la PA e l’Innovazione  ma quando sono arrivato nella home page ho visto in risalto l’”Operazione Trasparenza”. Va detto che il sito del Ministero ha la bellissima usanza di sostituire la propria home page con l’ultma notizia da mettere in risalto. Ormai giro in quel sito come affezionato lettore da parecchio tempo perché trovo le notizie più preziose in termini di innovazione ma a volte anche i messaggi più preoccupanti in termini di “cultura del lavoro”, ma tant’è…. .

Devo dire che mi da un pò fastidio quella piccola foto sulla sinistra che riporta la scritta “via i fannulloni” sul  “Muro a lato dell’entrata delle Poste centrali di Milano “. fannulloniNon perché sembra far trasparire il desiderio di dire che “la gente mi ama” ma perché continua a spargere quel senso di criminalizzazione dei lavoratori pubblici che non è certamente l’ingrediente più adatto per la crescita della coscienza civica di questo paese. La foto della manifestazione sindacale sulla destra, che sembra messa a posta per “controbilanciare”, ha tutt’altro peso perché in una democrazia moderna un Ministro “deve” sempre essere “criticato”, con i canali ed i modi propri di un paese civile, ma pur sempre “criticato“! Guai se così non fosse!

Insomma volevo entrare per visualizzare l’elenco dei consorzi e delle società a partecipazione  pubblica come previsto dalla legge Finanziaria 2007 http://www.innovazionepa.it/ministro/ministro_brunetta/6264.htm  ma ….. acc… “page not found”.

Ho provato ad entrare nell’”archivio notizie” http://www.funzionepubblica.it/ministro/salastampa/notizie/6047.htm ma neanche da qui è stato possibile visualizzare l’elenco dei consulenti http://www.funzionepubblica.it/ministro/trasparenza/incarichi_2009/Incarichi_consulenti.htm .

Peccato, sarà per un’altra volta. Adesso è notte fonda, probabilmente quando leggerete questo post la pagina sarà stata riattivata ed i tecnici del ministero avranno sicuramente risolto il problema. Ma per il momento di trasparenza neanche a parlarne 😉

Vi riporto comunque la nota del portavoce del ministro Brunetta, pescata in rete: «la banca dati contiene le informazioni riguardanti la misura della partecipazione, la durata dell’impegno, l’onere complessivo a qualsiasi titolo gravante per l’anno 2009 sul bilancio dell’amministrazione, il numero dei rappresentanti dell’amministrazione negli organi di governo, nonché il trattamento economico complessivo a ciascuno di essi spettante».

Tornando alla “Trasparenza” ogni volta che sento questa parola mi corre un brivido lungo la schiena. >>>>Personalmente “pesavo una decina di chili in meno” (avrei potuto dire che portavo i pantaloni corti ma non ci avrebbe creduto nessuno) quando ho cominciato a sentirne parlare. Ancora oggi chi dovrebbe parlarne in modo concreto non ne parla. Si percepisce ancora moltissima diffidenza verso l’idea, ad esempio, di aprire un semplice  forum di discussione per gli utenti del proprio Portale, forse per la paura di quello che potrebbero dirsi tra di loro, pubblicamente! Vi ricordate “Impresa 4.0”? Forse ha ragione antgri quando dice: ma quale 2.0, qui facciamo fatica a stare nel 1.0.

Eppure ci si rende perfettamente conto che le “cose brutte” vengono comunque dette, che le piazze virtuali o reali (le lettere ai giornali, le mail, le comunicazioni delle associazioni di categoria) comunque ci sono. A parte i forum che sono solo un esempio neanche il più significativo di “trasparenza”, quello che volevo sottolineare è l’importanza della partecipazione attiva che va valorizzata anche nella gestione dei disservizi.

In un moderno contesto tecnologico, la capacità di gestire i disservizi di un Portale è più importante che gestire il servizio stesso. La gestione del servizio può essere ottimizzata, strutturata, fortemente e facilmente standardizzata. Ma la gestione del disservizio è un’altra cosa, è più delicata, più complessa, dal punto di vista tecnico e da quello organizzativo. Checchè ne dicano i fornitori di pozioni magiche, è un’altra storia.

Invece l’approccio continua ad essere quello …. “celebrativo”. Si celebra cioè il malcontento del singolo utente che protesta, che “scrive al Direttor Generale”, che manda una lettera al giornale, etc… Insomma il caso singolo che assume agli onori per il suo valore simbolico, “politico”. Che c’entra questo con una vera customer satisfaction? Che c’entra con i concetti di “partecipazione”. Che c’entra questo con una problem determination veramente strutturata?  E’ conclamato che per uno che “scrive” ce ne sono decine, centinaia che non lo fanno e che non riceveranno mai gli onori dell’”attenzione”. Questa è qualità?

Comunque, finito di scrivere il post, sono tornato a controllare se la “trasparenza è tornata” nel sito del Ministro ma … niente .. ancora “page not found”. Non scriverò per protestare perché non è vitale e questo piccolo disservizio nulla toglie alla qualità del portale del Ministero (a parte quella foto con la scritta sul muro che proprio non mi va giù). Lo leggerò domani quando sicuramente sarà stato riattivato e poi mi capirete, non devo mica pagare una bolletta o una scadenza fiscale! Altrimenti …. altrimenti si che mi sarei davvero arrabbiato … 🙂

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Written by Pietro Monti

3 luglio 2009 a 12:30 AM

Una Risposta

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  1. Sono pienamente d’accordo con te Pietro sulla tua frase :In un moderno contesto tecnologico, la capacità di gestire i disservizi di un Portale è più importante che gestire il servizio stesso. Sono meno d’accordo con te quando dai del “celebrativo” a chi cova un malcontento e cerca ,con mezzi a sua disposizione, soddisfazione. E pur vero che ha più voce colui che non fa parte del coro che il coro stesso ma è pur vero ( a mio giudizio si intende) che anche questo è un modo di partecipare. “Il Total Quality Management è un approccio organizzativo, centrato sulla Qualità, che si basa sulla partecipazione di TUTTI i membri di un’organizzazione per ottenere un successo a lungo termine, basato sulla soddisfazione del cliente, e benefici per tutti i membri dell’organizzazione stessa e della società”

    (Frase tratta dalla norma ISO 8402:1994)

    Antonello

    3 luglio 2009 at 8:55 AM


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